La servitization è un percorso di trasformazione che si sviluppa in diversi ambiti aziendali: l’organizzazione, le risorse umane e le loro competenze, il business model, i prodotti e le tecnologie utilizzati, e altro ancora. L’introduzione delle tecnologie digitali è uno dei percorsi che dovrai affrontare. Per facilitare la progressione, renderla più controllata e misurabile, l’introduzione delle tecnologie digitali a supporto della servitization può essere suddivisa in passi.

Il primo passo digitale che dovrai compiere verso la servitization è certamente la realizzazione del “prodotto connesso”, e la sua gestione.

Vediamo in cosa consiste.

Perché il prodotto connesso?

Per l’erogazione di servizi avanzati è indispensabile conoscere in che condizioni si trova il prodotto: il suo stato operativo, i suoi livelli di usura, i suoi parametri di funzionamento, ecc. Occorre inoltre avere queste informazioni in modo continuativo e in tempo reale. I tradizionali sistemi di telecontrollo basati su VPN, per intenderci, non sono sufficienti a questo scopo. Il prodotto deve essere sempre connesso e inviare costantemente i suoi dati di funzionamento ad una base centrale. Occorre quindi inserire nel prodotto le opportune tecnologie IoT (embedded board, gateway).

Quali dati raccogliere?

Per partire basta raccogliere tutti i dati al momento disponibili nel PLC di bordo. In futuro, in una logica di continuo miglioramento, a questi potrai aggiungere, attraverso sensori aggiuntivi, tutti gli altri dati che ti serviranno per l’erogazione di un servizio migliore. Se parti da un prodotto che non ha un PLC, occorre studiare quali sensori potrebbero essere aggiunti per misurare le variabili minimali per l’erogazione del servizio.

La gestione del prodotto connesso nel “post-produzione”

Una volta realizzato il “prodotto connesso” dovrai pensare alla sua gestione. Si tratta di un’esigenza nuova, a cui nessuno dei sistemi informativi tradizionali da risposta.

Cosa vuol dire gestire un prodotto connesso?

Gestire un prodotto connesso significa:

  • assicurarti che una volta installato, il prodotto venga anche connesso; se la connettività è garantita da una tecnologia cellulare, questo passaggio è automatico; ma se hai scelto una connettività basata su LAN o WiFi, questo passaggio deve essere effettuato dall’installatore o dall’utente finale;
  • associare il prodotto connesso all’anagrafica del cliente, tramite una procedura di attivazione; in questo modo i dati raccolti dal prodotto potranno essere associati al cliente che lo utilizza;
  • tenere traccia del ciclo di vita del prodotto nella fase “post-produzione”: la data in cui è stato installato e reso operativo, l’esito del collaudo di installazione, l’esito dei collaudi periodici, ecc.; parliamo volutamente di “post-produzione” e non di “post-vendita” perché in una logica di servitization la vendita è continuativa, e inizia proprio dove la produzione finisce;
  • raccogliere i dati provenienti dal prodotto e trasformarli in informazioni utili per la tua azienda:
    • il dipartimento service può avere informazioni sullo stato di salute del prodotto, la sua usura e vita utile, e accedere a tutti i dati utili per la diagnostica per velocizzare e ottimizzare le operazioni di supporto e field;
    • il dipartimento R&S può analizzare le difettosità più frequenti e migliorare la progettazione dei futuri modelli, o verificare se gli utenti usano il prodotto nei tempi e nei modi previsti e adattare così il prodotto alle loro esigenze;
    • il dipartimento sales può analizzare il reale uso del prodotto da parte del cliente per poter suggerire nuovi modelli, o nuove opzioni.

Il “prodotto connesso” è solo il primo passo

Grazie alle tecnologie IoT hai realizzato un prodotto connesso, hai iniziato a venderlo, i clienti lo hanno installato e attivato, il prodotto invia i suoi dati di funzionamento al tuo sistema informativo centrale, i dati vengono trasformati in informazioni utili per la tua azienda, e tu tieni traccia di tutti gli eventi più importanti che riguardano la vita del prodotto nella fase post-produzione.

A questo punto puoi dichiarare concluso il primo passo e registrare diversi obiettivi raggiunti:

  • hai validato le tecnologie IoT anche sul campo e non solo nei tuoi laboratori;
  • hai validato il processo di distribuzione e installazione dei prodotti connessi;
  • hai creato una diffusa consapevolezza di cosa vuol dire avere i dati dei prodotti connessi;
  • hai creato valore in azienda, grazie alle nuove informazioni disponibili.

Il valore principale di questo primo passo, fondamentalmente, è avere a disposizione nuove informazioni.

Sei pronto quindi per il secondo passo, creare valore dai servizi. Lo vedremo in un prossimo post.