Molti considerano i dati come il nuovo petrolio. Altri rifiutano questa tesi e animano un dibattito sulla correttezza di questa metafora. Prova a digitare “data new oil” in Google e vedrai il risultato.

Petrolio meno, non c’è dubbio che i dati contengano un enorme valore intrinseco che può essere sfruttato. Quindi, teniamo da parte questo dibattito e poniamoci una domanda fondamentale: come posso generare ricavi dai dati generati dall’IoT?

Quando vogliamo rispondere a questa domanda, è essenziale innanzitutto definire il dominio di riferimento. Non ha senso cercare risposte generiche, valide per tutti i tipi di applicazioni IoT. Le risposte possono infatti essere molto diverse se consideriamo domini diversi come smart city, smart building o smart manufacturing.

Il contesto dei prodotti connessi grazie all’IoT

Definiamo quindi il nostro dominio di riferimento: il nostro focus in questo post (e quello di tutta la nostra azienda) è il prodotto connesso grazie alle tecnologie IoT.

In un post precedente abbiamo parlato del prodotto connesso come il primo passo digitale verso la servitization. Una volta implementato questo primo passaggio, inizierai a raccogliere una grande quantità di dati dai tuoi prodotti connessi. A quel punto ti chiederai: come posso generare ricavi dai dati provenienti dai miei prodotti connessi?

Monetizzare i dati IoT

Una prima risposta a questa domanda potrebbe essere: vendere direttamente i dati agli utenti del prodotto.

Tuttavia questo potrebbe non essere facile, per una serie di motivi:

  1. gli utenti potrebbero sostenere che i dati sono già di loro proprietà; i dati sono infatti generati dal loro utilizzo del prodotto;
  2. i dati grezzi IoT non sono immediatamente utilizzabili; essi richiedono processi di analisi dei dati e gli utenti del prodotto possono non avere le conoscenze e le capacità necessarie per eseguire questa elaborazione;
  3. il valore dei dati grezzi IoT è direttamente proporzionale alla quantità; per massimizzare il valore devi aspettare di aver raccolto una grande quantità di dati (Big Data).

Monetizzare servizi abilitati dall’IoT

Un’alternativa alla vendita diretta dei dati agli utenti del prodotto consiste nello sfruttare i dati IoT per la vendita di servizi a valore aggiunto.

Questo potrebbe generare molto più valore per un’azienda manifatturiera. Facciamo un confronto:

monetizzazione dei dati IoTmonetizzazione di servizi abilitati dall’IoT
Proprietàagli utenti del prodotto viene offerto l’acquisto dei dati, ma loro potrebbero obiettare che i dati sono già di loro proprietàagli utenti del prodotto viene offerto l’acquisto di informazioni elaborate, che rispondono alle loro esigenze più profonde; queste informazioni e il modo con cui vengono elaborate appartengono all’azienda manifatturiera
Know-howgli utenti del prodotto potrebbero non disporre del know-how necessario per trasformare i dati in informazioni utilil’azienda manifatturiera prende in carico il processo di trasformazione dei dati grezzi in informazioni fruibili e utili, sfruttando il proprio know-how unico sul prodotto
Valoreil valore dei dati grezzi è proporzionale alla loro quantità; un grande valore può essere generato solo da una grande quantità di dati (Big Data)il valore dell’informazione è proporzionale al beneficio che questa informazione fornisce all’utente; anche una piccola quantità di dati può generare un grande valore se aiuta a creare un guadagno o a risolvere un problema dell’utente del prodotto

In conclusione, se hai appena realizzato il tuo prodotto connesso e ti stai chiedendo come monetizzare i dati generati, prova a fare un passo ulteriore. Puoi utilizzare i dati generati dalle tecnologie IoT per creare servizi a valore aggiunto da vendere ai tuoi clienti. Tali servizi risponderanno a bisogni concreti e profondi dei tuoi clienti, saranno potenziati dal tuo know-how unico e saranno un tuo nuovo vantaggio competitivo. In questo modo i servizi abilitati dall’IoT genereranno più entrate rispetto alla vendita dei dati IoT da soli.