Cos’è la servitizzazione?

Per definire la servitizzazione vogliamo fare riferimento a questo post “Towards a Common Definition of Servitization” del Prof. Tim Baines.

“La servitizzazione è la trasformazione del business di un’azienda, che passa dal competere attraverso un’offerta di soli prodotti al competere attraverso un’offerta combinata di servizi e prodotti.”

Questa definizione ci piace particolarmente perché è estremamente sintetica ma al tempo stesso ricca, con una scelta di parole ben ponderata. Ne evidenziamo 3.

Trasformazione

La servitizzazione è una trasformazione, un processo, un percorso. Non è quindi un oggetto o un risultato da ottenere, ma è il processo attraverso il quale si ottiene un nuovo modello di business. In questo percorso la componente tecnologica e digitale è un fattore abilitante e un acceleratore, ma non può essere considerato l’unico aspetto. La servitizzazione impatta fortemente anche il marketing, la relazione con i clienti, le vendite, la sostenibilità economica e finanziaria, e tutta l’organizzazione aziendale.

Competere

La servitizzazione implica non solo “vendere” servizi, ma di più, “competere” attraverso i servizi. I servizi quindi non sono un accessorio, ma una componente fondamentale di differenziazione competitiva. Il motivo per cui un cliente sceglie un fornitore anziché un altro.

Combinazione di servizi e prodotti

Il percorso di servitizzazione ha come risultato una nuova “value proposition”, la combinazione di prodotti e servizi, un sistema prodotto-servizio.

Prodotto e servizio sono quindi in simbiosi. Il servizio aiuta il cliente ad ottenere il risultato per cui ha acquistato il prodotto, il prodotto genera i dati su cui si basa il servizio.

La raccolta di questi dati è il perno su cui fa leva il sistema. E’ per questo che, di fatto, una value proposition sostenibile e competitiva basata su un sistema prodotto-servizio ha bisogno necessariamente di un prodotto connesso e di servizi connessi.